5 cose che ancora non sai sulla crisi Russia-Ucraina

Inutile girarci intorno: l’Europa è di nuovo sull’orlo del baratro. L’unica speranza che abbiamo, oltre a quella di non finirci dentro, è quella di cercare di capire come mai ci troviamo in questa situazione. Ecco perché oggi ci troviamo a parlare delle 5 cose che ancora non sai sulla crisi Russia-Ucraina.

1) Ogni guerra scoppia per uno e un solo motivo: i soldi o, se la volete dire in maniera un po’ diversa, le risorse. Giacimenti di petrolio, di gas, miniere di carbone, oro, cobalto… sono risorse preziose che fanno gola a chi non le possiede. Questa crisi non fa eccezione: guarda caso l’Ucraina ha la maggiore superficie coltivata a zafferano d’Europa. Indovinate ora a quale Presidente russo piace da impazzire il risotto alla milanese? Esatto: proprio lui.

2) Escalation inevitabile. Diciamo la verità: Putin ci ha provato con le buone. Gli screenshot della sua chat col Presidente ucraino, pubblicati da diversi quotidiani, sono chiari: Vladimir per un anno intero non ha fatto altro che ricordare “quanto era buono quel risotto con lo zafferano che abbiamo mangiato alla tua ambasciata”, “Ma che buono che è il tuo zafferano” ma il Presidente Zelens’kyj non ha mai risposto altro che con l’emoticon “Pollice su”. Pochi mesi fa i toni si sono scaldati sempre più, fino a quando Vladimir, irritatissimo, ha scritto al collega: “Scemo”. La risposta è stata dura: “Scemo te, cento volte più di me.” Lo “Specchio riflesso” di Putin a quel punto era inevitabile: ed eccoci qua.

3) Biden non aiuta. Il Presidente americano è un inguaribile burlone e, in tempi turbolenti come questi, ciò non aiuta a ristabilire un clima sereno. Nel giro di due mesi Biden ha effettuato numerose chiamate anonime a notte fonda al Presidente Ucraino, imitando la voce di Putin, nelle quali ha recitato l’intero repertorio di Topo Gigio (una delle maggiori icone del Partito Comunista). Ha inoltre infiltrato un paio di agenti segreti all’ultimo summit Russia-Ucraina, i quali hanno sganciato di nascosto ben sette fialette puzzolenti, appestando l’aria e interrompendo i possibili negoziati.

4) Il Bel Paese. Per tentare di calmare gli animi, l’Italia schiera Di Maio. Qua non serve alcuna battuta: fa già ridere così.

5) Niente paura. I nostri servizi segreti ci rassicurano: in caso di guerra nucleare non succederà nulla. Questo perché grazie alla collaborazione dei reparti speciali della Foppa Pedretti, i nostri agenti sotto copertura hanno sostituito il contenuto di tutti i missili atomici, con della gommapiuma anti acaro.

La prossima settimana ci occuperemo di un tema più leggero e meno controverso: le 5 cose che ancora non sai sulle apparizioni della Madonna.

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