La cicala scorreggiona

Ciao bimbi! Nonno Tritolo è uscito dall’isolamento piuttosto malconcio. Non ha più vent’anni e stare da solo in quella piccola cella gli causa numerosi fastidi psicosomatici. Da ieri si comporta come se fosse il nonno di Greta Thunberg: riprende chiunque sprechi l’acqua o usi oggetti di plastica non riciclabile. Si è inoltre convinto di poter ridurre i gas serra trattenendo i peti. Se continua così, finirà per esplodere.

La cicala scorreggiona

C’era una volta un inverno che volgeva al termine e una piccola tana con dentro una formica e una cicala.

La cicala se l’era vista brutta e solo la stupida generosità dell’altro insetto le aveva salvato le antenne: la formica aveva stoccato provviste in abbondanza che avevano sfamato entrambe. Ora che l’inverno era sul punto di finire, la cicala premeva per uscire a prendere il sole, e a non fare un cazzo, come suo solito.

“E’ ancora presto!” diceva stizzita la formica, che centellinava le ultime briciole.

“Sì, ma io mi rompo i coglioni!” rispondeva affranta la cicala.

Siccome era la formica a possedere la chiave per uscire, attraverso un complicatissimo reticolo di cunicoli, alla cicala non restò altro tentativo che la guerra chimica. Si era infatti nutrita, per lunghi quattro mesi, di minuscoli coriandoli di cavolo cappuccio i quali, lentamente fermentando nell’addome, avevano prodotto una enorme quantità di gas maleodorante.

All’ennesimo “E’ ancora presto!” della formica, la cicala cominciò a mollare una scorreggia ogni minuto. Ora, non so se voi siete pratici, ma sappiate che i gas intestinali di una cicala sono realmente insopportabili.

Lo scontro fu a quel punto tra la testardaggine della formica, asservita alle sue leggi di natura, e la sregolatezza (morale e intestinale) della cicala. Più la formica diceva no, più la cicala scorreggiava.

Finì l’inverno e cominciarono a sbocciare i fiori. Le formiche e la cicale erano tutte presenti all’appello, meno due: morte soffocate, cinque centimetri sotto terra.

4 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...