Libertà

Strattonata, manipolata, infangata, stuprata, la Libertà è la parola meno libera del dizionario.

Se la passa male anche “Diritto” ma almeno lui è di genere maschile e gli viene risparmiata una quota delle offese.

Il problema di essere di genere diverso dal maschile è gigantesco: invade lo spazio vitale, limita o annulla le opportunità, corrode giorno dopo giorno l’esistenza di metà del genere umano (e delle parole del vocabolario).

Il punto è questo: nessuno è veramente libero se non fa parte di una “congrega” sufficientemente potente. E la potenza non dipende (più) dai numeri, ma dai soldi. Bastano quattro stronzi baciapile, ben foraggiati, per dettare legge su cosa “è giusto fare” o meno.

Non sono i filosofi, gli scienziati, i saggi e sapienti del mondo a decidere: sono i mediocri.

Maschi che decidono cosa è giusto fare del corpo delle donne, vecchi che decidono il futuro dei giovani, venditori di armi che decidono se e come si deve fare la pace, oppressori che elargiscono agli oppressi la libertà.

Pensare che “tanto non mi riguarda”, perché in quel momento l’oppresso non sei tu, è una leggerezza imperdonabile e codarda.

L’unico modo per contrastare il lento declino dell’Umanità è tornare a far contare i numeri. Non lasciare isolato chi è sotto attacco: creare un muro di gente di fronte ai quattro stronzi di cui sopra.

Non illudetevi: in quel muro non ci vedranno persone, ma voti.

Non importa: se saremo in tanti si spaventeranno.

6 commenti

  1. “Non lasciare isolato chi è sotto attacco”
    Viviamo in una epoca dove l’individualismo è tutto.
    Può apparire un controsenso, vista la diffusione dei “social”, ma i “social” vengono utilizzati (ed abusati) solo per avere visibilità individuale, attirare uno sguardo, avere una approvazione. Social per finta.
    Ed in una società individualistica, il fatto di unirsi per un bene comune, è pura illusione.
    Per caso la gente sta scendendo in piazza per manifestare contro il caro-carburante?

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  2. “Maschi che decidono cosa è giusto fare del corpo delle donne, vecchi che decidono il futuro dei giovani, venditori di armi che decidono se e come si deve fare la pace, oppressori che elargiscono agli oppressi la libertà”. Niente di più vero!

    Piace a 1 persona

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