Ricordo #14

Oggi, sulla Lavagna dei Ricordi, torniamo parecchio indietro negli anni, con i pochi ricordi della seconda guerra mondiale di mia madre. Chiedete ai vostri vecchi, chiedete finché potete, altrimenti vi mancheranno i pezzi.

La Maria, la mia mamma, quando le parlavo dei tedeschi, qualunque fosse il contesto, sputava per terra. Sputava sulla fiducia, visto che quei soldati non li ha mai incontrati di persona. I fascisti sì, quelli li ha incontrati (sputava a terra pure per loro) e li aveva visti in azione.

Fatto sta che la sua famiglia abitava vicino al deposito del gas e, allo scoppio della guerra, si era dovuta “sfollare” in Valbrevenna, per scampare ai bombardamenti. E’ lì che ha fatto la fame. Mi raccontava che lei mangiava le bucce delle patate, ché la polpa spettava al primogenito.

“Io ho fatto la fame” era il suo alibi preferito quando, da vecchia e malata di diabete, pretendeva di mangiare quel cazzo che le pareva.

Nella sfiga di una guerra mondiale però tutti i componenti della sua famiglia sono riusciti a diventare vecchi: i suoi fratelli erano troppo giovani per combattere, nonno Aurelio aveva già dato nella Prima. Sull’Altopiano.

Una scheggia di granata lo aveva tirato via dalla prima linea e tenuto in convalescenza fino alla fine delle ostilità. Certo, gli aveva lasciato un’andatura leggermente zoppicante, ma gli aveva evitato di crepare in qualche altro inutile assalto.

Lassù c’era andato a vent’anni, strappato dalla Sardegna senza aver visto altro che il suo paese, intruppato nella valorosa Brigata Sassari, armato di moschetto e (immagino) disperazione.

Cosa ha visto Nonno lassù, non lo ha mai raccontato a nessuno. Sappiamo solo che, quando i tuoni annunciavano un temporale, si faceva scuro in volto e si perdeva in pensieri lontani.

3 commenti

  1. I miei genitori mi hanno parlato spesso della guerra, ma più di tante parole bastava lo sguardo.
    Accanto alle loro vecchie case – fattorie in campagna – vi erano ancora gli enormi avvallamenti causati dalle bombe. Bastavano 15 metri, e centravano le loro abitazioni.

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