Beati i sordi

In quel tempo, Giorgio, disceso con i Dodici Apostrofi, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi fan e gran moltitudine di gente da tutta la Galilea.

Ed egli, alzàti gli occhi verso queste genti, diceva:

“Beati i salumieri, perché avranno sempre il prosciutto più buono.

Beate le mosche, alle quali piace praticamente tutto.

Beati i sassi, che possono cadere senza farsi male.

Beati i solitari, perché nessuno rompe loro i coglioni.

Beati i pesci, perché possono passare tutta la vita al mare.

Beati infine i sordi, che non possono sentire le nostre cazzate.”

Dalle ultime file qualcuno gridò: “Eh?”

“Appunto” bisbigliò Giorgio.

E’ Parola di Giorgio.

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