L’incredulità di Tommaso

In quel tempo Giorgio e i suoi 12 Apostrofi erano in fila per entrare al ristorante.

“Maestro” disse allora Pietro “siamo in tredici e abbiamo solo cinque mascherine e dodici greenpass”.

Giorgio, dopo aver ordinato loro di sedersi sull’erba, prese le cinque mascherine e i due greenpass, alzò gli occhi al cielo, sbuffò con disappunto e disse: “Aspettatemi qua” e si allontanò in direzione della farmacia di turno.

Tornato ai suoi discepoli con le mascherine mancanti le fece indossare a tutti e quindi chiese: “Chi è che non ha il greenpass?” Alzò la mano Tommaso dicendo che non credeva del siero genico sperimentale.

Giorgio si avvicinò a Tommaso, lo abbracciò e lo piegò in due con una potente ginocchiata nei coglioni. “Perché lo hai fatto, Maestro?” gli chiese Pietro.

“Non importa il perché” rispose il Maestro “chiedetevi piuttosto per chi l’ho fatto.”

Una grande luce li pervase e, uno ad uno, entrarono al ristorante.

E’ Parola di Giorgio.

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