Dritto e rovescio

Ciao bimbi! Nonno Tritolo ama lo sport, a patto che lo sport sia in televisione e Nonno sul divano. Ora voi mi direte: “Come fa Nonno Tritolo, condannato all’ergastolo, ad avere divano e televisione a disposizione?”. Fatevi i fatti vostri, lo dico per il vostro bene. Comunque: tra gli sport che Nonno adora c’è il tennis. Potrete capir bene il disappunto di Nonno Tritolo nello scoprire che, con buona probabilità, il suo tennista preferito non giocherà gli Open di Australia.

Dritto e rovescio

C’era una volta un tennista molto forte. Era così forte che chi lo affrontava, prima della partita, faceva testamento ed entrava in campo con le gambe molli e le mani di pastafrolla.

Quando era piccolo, il tennista molto forte neanche sapeva giocarci a tennis e nemmeno poteva pagarsi le lezioni per impararlo, perché era povero in canna. Allora spiava dai buchi della rete i bambini ricchi che giocavano a tennis, imitando poi le loro gesta nel campo di patate che aveva dietro casa, usando una padella e una pietra al posto di racchetta e pallina.

Quando si sentì pronto, rubò la pensione della nonna e si iscrisse al suo primo torneo. Fu un disastro: non venne ammesso in campo perché si ostinava a voler giocare con la padella e ad usare una pietra in luogo delle palline regolamentari.

Si persuase quindi, obtorto collo, a imparare nuovamente la tecnica con attrezzatura regolamentare (regolarmente rubata da un negozio sportivo): divenne un mediocre tennista. Non c’era niente da fare: non sarebbe mai diventato un campione.

Si confidò quindi con sua zia suora, che era donna di mondo, la quale gli diede un consiglio che stravolse tutto: “Droga le palline”. Il ragazzo fece come consigliato e ottenne palline all’apparenza normali che, in mano sua, si comportavano come pietre. Preso dall’entusiasmo drogò anche la racchetta e quella prese a fare “SDENG!” come una padella, quando colpiva la palla (che noi sappiamo essere una pietra).

Iniziò a vincere. Fu un successo planetario. Ancora una volta la droga aveva risolto un problema.

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