5 cose che ancora non sai su Belen

Come in un flipper psicopatico, i lettori di questo blog fanno saltare fuori argomenti da ogni dove. Non è quindi strano che Almerighi oggi ci chieda di sviscerare le 5 cose che ancora non sai su Belen Rodriguez.

1) Un fisico invidiabile. Toglietevi dalla testa l’immagine di avvenente donna argentina (della quale Wikipedia ci tiene a dare, nella scheda informativa, le misure, manco fosse una lavatrice da incasso: 83-65-89). E’ totalmente inventata: Belen Robriguez non è nata in Argentina, bensì a Pavullo nel Frignano (MO), non è nata nell’84, ma nel ’48. Vi dico di più: il lavoro di showgirl è una copertura. In realtà Belen è un fisico nucleare di fama mondiale, ma di modestia estrema, tanto è vero che nessuno lo sa.

2) Un video famoso.  Qualche anno fa, un video con Belen protagonista ha fatto il giro del web: molti l’hanno visto, quasi tutti ne hanno parlato. Il dibattito ha danneggiato l’immagine di Belen, per il solito motivo per cui la gente non si fa mai i cazzi suoi. L’avrete certamente capito: parliamo del video in cui Belen spiega la sua ricetta per fare la cotognata. Il video è stato velocemente censurato, ma è rispuntato più volte, assieme a commenti veramente aggressivi, tipo: “E’ troppo sottile” “Dovrebbe essere più scura” “Più chiara” e soprattutto “Continua i tuoi esperimenti con quel cazzo di sincrotrone, che la cotognata non la sai fare!”

3) Il segreto della sua bellezza. Gli uomini la desiderano (manco fosse un borsello in finta pelle in vetrina) le donne, più o meno apertamente, la invidiano. Ma come fa ad essere così bella? Nel suo prossimo libro “Il segreto della mia bellezza” ce lo racconterà di persona. Dobbiamo solo aspettare che lo scriva, tra un impegno e l’altro. Dall’editore siamo solo riusciti ad ottenere una anticipazione: “Lupini”.

4) Una infanzia difficile. I bambini sanno essere dei pezzi di merda, se avete mai conosciuto un bambino, sicuramente capirete, e spesso compiono nefandezze che farebbero impallidire Lord Voldemort. Siamo negli anni 50, la piccola Rodriguez frequenta le elementari alla Gengis Khan di Pavullo e i compagni le storpiano il nome in “Balen” alludendo malignamente alle sue forme un po’ tonde. La bimba ne soffriva molto, ma a quel tempo era ritenuto tutto sommato normale. Disperata la piccola Belen, una sera, decise di pregare affinché i suoi compagni cattivi morissero nel sonno. Quando il mattino dopo se li ritrovò in classe capì che era meglio cavarsela da sola: agguantò una sedia, la fece roteare sopra la testa e poi la usò per spezzare tibie e ulne. Da quel giorno tornò ad essere Belen, ma con l’aggiunta di un piccolo inchino.

5) Progetti per il futuro oltre al libro, di cui sopra, Belen ha in cantiere un sacco di progetti e ce li ha raccontati in cinese. Non ci abbiamo capito una mazza, ma abbiamo apprezzato il suo spiccato senso dell’umorismo. Tra l’altro parla il cinese benissimo, anche se con un chiaro accento modenese.

Questo è quanto sono riuscito ad estrarre dal deep web: spero vi sia sufficiente. Grazie ancora per gli spunti meravigliosi che mi consigliate nei commenti. Mandatene ancora.

Per la prossima settimana c’è un piccolo colpo di scena: i Poteri Forti mi hanno chiesto di passare avanti a chi è già in coda col suo bell’argomento in braccio. Ovviamente ho accettato: mai ostacolare i Poteri Forti, soprattutto se si scrive.

Ecco che quindi la prossima puntata sarà dedicata alle 5 cose che ancora non sai su Babbo Natale.

17 commenti

  1. Tutte le volte che vedo Belen rimango senza fiato (vabbè si è rifatta le rete, ma dove è il problema?) e quindi ti ringrazio per queste 5 delucidazioni. Ma ora, dato che parliamo di bellezza, perché non illuminarci sul grande ministro Brunetta?

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