Solaris

C’è un pianeta con due soli, uno rosso e uno blu, che da secoli viene studiato dai “solaristi” nella spasmodica ricerca di vita intelligente lontano dalla Terra.

E’ una scienza, la Solaristica, che da subito si scontra con l’inapplicabilità del calcolo normalmente utilizzato per prevedere le orbite dei corpi celesti. Perché questo pianeta si trova dove non si dovrebbe trovare, date le perturbazioni della traiettoria causata dalle due stelle: è come se, autonomamente, fosse in grado di determinare da sé la sua orbita.

Ma c’è dell’altro.

Nelle innumerevoli missioni spaziali, che negli anni hanno studiato il pianeta, si è scoperto che l’oceano gelatinoso, che ricopre la quasi totalità di Solaris, è dotato di proprietà che somigliano proprio alla Senzienza: è in grado di reagire agli esperimenti, anche se, malgrado i decenni passati a studiarlo, ancora nessuno è riuscito a decifrare queste reazioni.

Nella stazione spaziale, sta succedendo qualcosa di strano, da Terra non riescono a venirne a capo, perciò lo psicologo Kelvin (toh: si chiama come la scala di Temperature che inizia dallo Zero Assoluto) viene spedito lassù per dirimere la questione. Subito si rende conto che più di qualcosa non va. C’è un morto e gli altri membri dell’equipaggio sono reticenti e spaventati: che minchia succede?

Se lo vuoi capire leggiti questo capolavoro della fantascienza. Libro unico, a cavallo tra la Scienza e la Filosofia, dove la domanda di fondo è: cosa è la Vita? Mica cazzi.

Da chimico, ho trovato affascinante il fatto che l’autore abbia inventato, di sana pianta, una intera branca di studi, la Solaristica appunto, compresi i sotto filoni e le correnti di pensiero che, nel tempo del romanzo, si sono succeduti.

Il film del 2002, tratto dal libro, è a mio avviso una cagata pazzesca: riduce i temi scientifico-filosofici ad una sciapa storiella d’amore. Quello del ’72 non l’ho visto.

Perciò: leggetevi il libro, se vi va.

19 commenti

  1. Finito di leggere ieri sera. Romanzo stupendo, che possiede vari piani di lettura ed interpretazioni multiple. Avevo visto la versione cinematografica di Tarkowsky 20 anni fa. Credo che il film del regista russo, oltre che essere all’altezza, aggiunga anche altri elementi. Le versione più recente, visti i tempi, ha semplificato (per non dire eliminato) almeno 3 piani di lettura su 4.

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