5 cose che ancora non sai su Cristoforo Colombo

La Storia affascina tutti, in particolare Passavodaqua che ci chiede a gran voce di approfondire le 5 cose che ancora non sai su Cristoforo Colombo. Chi siamo noi per impedire a qualcuno la Conoscenza?

Pronti? Via:

  1. Anno del Signore 1490, Cristoforo Colombo passeggia per i vicoli di Genova, sua città natale (checché ne dicano gli spagnoli). Come è inevitabile, arrivando in Via di Canneto il Curto, gli viene voglia di focaccia. Stanco e sovrappensiero, l’Ammiraglio compie un errore gravissimo: ordina “Due etti e mezzo di pizza bianca”. Immediatamente si rende conto di aver violato ben tre Leggi della Repubblica di Genova, ma è troppo tardi: 1) La FOCACCIA non deve mai essere chiamata altro che FOCACCIA 2) Non si ordina a etti, ma a PEZZI 3) L’uso del mezz’etto di focaccia è BLASFEMIA. Viene immediatamente espulso, con tutto il parentado, dalla Repubblica e assegnato d’ufficio come residente a Carate Brianza. Non è un caso se oggi “Colombo” è un cognome diffuso soprattutto in Lombardia.
  2. A Carate Brianza Colombo non si trova a suo agio, gli manca il mare, e poi agli autoctoni non vanno a genio le sue “E” larghe. Nel Febbraio del 1491 fa le valige e si imbarca su di una carovana diretta a Riccione. Appena arrivato si dà da fare per allestire una flotta, ma i locali non ci sentono: “Siamo in bassa stagione, riprovi in Estate” gli rispondono. Colombo depresso tenta il suicidio, ma l’acqua è troppo bassa. Una procace turista spagnola, Nina Pinta De Santa Maria, lo salva dall’Adriatico e lo porta con sé in giro per l’Europa. Tra i due sboccia un tenero amore ma lei, arrivati a Siviglia a Febbraio del 1492, lo lascia per un ragioniere di Toledo.
  3. Colombo, per riconquistare la sua bella, tenta allora la carta estrema: raggiungere le Indie con tre navi chiamate proprio come lei. Intorta i reali spagnoli con un piano economico dell’impresa che ancora oggi viene ritenuto il testo sacro della Finanza Creativa. Colombo fa spargere la notizia ai quattro venti e ritarda la partenza fino all’ultimo, convinto di vederla arrivare sul molo correndo e pregandolo di restare e sposarla. Alle 6 del mattino del 3 Agosto 1492 gli viene recapitata la partecipazione alle nozze di Nina Pinta De Santa Maria con tal Diego Armando De La Cuenta. Colombo issa le vele e parte.
  4. L’impresa partì malissimo. Dopo nemmeno una settimana di viaggio tutte le piantine di basilico seccarono, rendendo così impossibile rimpinguare le scorte di pesto, di cui gli equipaggi erano ghiotti. Il cappellano di bordo invocò il miracolo sul ponte della Pinta, invitando tutti i marinai ad unirsi in preghiera a digiuno per una settimana. Venne legato al trinchetto e lasciato seccare al sole. Malgrado il sollievo arrecato dall’esecuzione sommaria, la carenza di pesto rese irrequieti i marinai per il resto del viaggio.
  5. L’ultimo mistero circa l’Ammiraglio riguarda la sua sepoltura. Ufficialmente si pensa che le sue spoglie mortali siano dentro la Cattedrale di Siviglia, ma la Repubblica Dominicana (l’ex Hispaniola) nella Cattedrale di Santo Domingo dichiara di avere una cassettina con su scritto “Cristoforo Colombo”. Sono però innumerevoli i luoghi ove qualcuno dichiara di custodire almeno un pezzo del Leggendario Navigatore. Inserendo le coordinate di tutti questi luoghi nel loro potentissimo computer, gli scienziati della Columbus Skate University di Rochester (Minnesota USA), sono potuti arrivare ad una conclusione straordinaria: Colombo sarebbe morto a causa di una potentissima esplosione.

Il gruviera della nostra sapienza ha oggi qualche buco in meno. Bene.

Mercoledì prossimo, grazie a centoquarantadue andremo nel Regno Unito e parleremo delle 5 cose che ancora non sai sulla Regina Elisabetta.

E voi cosa aspettate? Scrivete il vostro suggerimento nei commenti!

Buona serata.

18 commenti

  1. Ahahahah. Il cognome Colombo diffuso a Carate Brianza 😂😂😂👍, la pizza bianca, il ragioniere di Toledo (de la Cuenta)😂🤣 grazie Aurelio. Di risate credo sia mai morto nessuno.

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