In crisi

Sono come in un tunnel: siamo fronte sulla fronte e non vedo altro che i suoi occhi. Ci sfioriamo i becchi, dolcemente, come se l’unico uso che ne potessimo fare fosse quello. Mi sembra di essere qui da sempre, da prima del Grande Plop che ha creato i piccioni, miliardi di anni fa. Vorrei stare così per sempre.

“Capo”

Per sempre, senza che nessuno mi venga a disturbare.

“Capo”

Maledetto Ciuffo. “Cosa c’è?” gli dico a mezza voce.

“Io e Martello ti dobbiamo parlare. Adesso.”

Mi stacco, a fatica, da Lei che mi guarda in un modo che mi fa sentire gigantesco. “Aspettami” le sussurro e seguo l’inopportuno pennuto.

Martello tiene la testa bassa, si capisce che qualcosa gli rode, Ciuffo lo fissa come a dire: “Io l’ho chiamato, ora quella cosa gliela dici tu”, ma lui tergiversa e, dopo alcuni secondi di imbarazzante silenzio, ripeto: “Cosa c’è?”

Questa volta il mio tono è inequivocabilmente spazientito, sento che ci sono rospi da sputare, ma non abbastanza coraggio per farlo. “Parlate marrani!”

Loro si guardano, strabuzzano gli occhi e scoppiano a ridere. “Marrani? Ma come parli capo?” e sghignazzano rumorosamente, io mi volto per vedere Guglielmina e cercare di capire se sto facendo, ai suoi occhi, una brutta figura, ma per fortuna lei finge di guardare altrove e di non essersi accorta di nulla.

“Marrani, sì! E gaglioffi, aggiungo!” ci mettiamo a ridere tutti e tre. Poi mi blocco e chiedo: “Dove diavolo è finito…”

Non riesco a terminare la frase: sopra di noi un urlo animale ci fa alzare lo sguardo. “Guardatemi! Senza aaaaaaaaali!”

Sta provando ancora a volare senza ali, maledetto idiota. Schiaffo di Pelo si schianta sulle tegole come un salame piumato. “Ahia” commenta. Torno con lo sguardo su Ciuffo e Martello e intimo: “Vuotate il sacco”.

Martello trova il coraggio: “Capo, noi… cioè tu… lei… Insomma: non stai facendo più il capo, Capo”.

Mio padre me lo aveva detto, tanti anni fa, che viene il momento in cui bisogna scegliere da che parte stare. Evidentemente quel momento era arrivato e mi toccava scegliere: tra dire addio al mio leggendario stormo oppure a lei.

La prima legge dei piccioni parla chiaro: tra due briciole, scegli sempre la più grossa.

Sì, ma che c’entra, con me, adesso?

.

.

.

Cronache dal Cornicione continua Lunedì prossimo. Se ti piace quello che scrivo, vai a dare un’occhiata (GRATIS) alle prime pagine del mio libro: lo trovi cliccando sul banner qui sotto.

5 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...