Gesù di Gaza

Moschea di Al Aqsa (da Il Manifesto)

Partiamo dal principio: Dio non esiste, né quello cristiano né quello ebreo, e nemmeno Allah esiste. Se esistono, in quanto creatori del genere umano, ci stanno facendo una pessima figura.

Questa provocazione per dire cosa? Questo: “conflitto religioso” è uno specchietto per le allodole, che serve solo a distogliere l’opinione pubblica da i veri, bassi, bassissimi, motivi per cui la Palestina sanguina da decenni.

Eh sì Signori, perché quello che stiamo vedendo in questi giorni fa parte di una “normalità” che nella Terra Promessa (da Chi? a Chi?) vige da più di 70 anni.

Non sarò certo io a spiegarvi come stanno le cose. Lascio fare a chi lo fa bene, e in pace con la sua coscienza, il suo lavoro:

Quello che sta accadendo a Gerusalemme era ampiamente previsto, come ben spiegato da Pierre Haski su internazionale. Cliccate su questo paragrafo in blu per leggere l’articolo.

Il problema è da sempre il solito: i palestinesi, in quanto abitanti della Palestina, si ostinano a voler esistere e a continuare a vivere nella loro terra.

Ma non basta! Hanno l’ardire di pretendere di vivere nelle LORO CASE!

Io mi chiedo come si possa essere così sfrontati. Sono certo che chiunque di voi accetterebbe di buon grado di essere sradicato da casa propria, sbattuto nel buco di culo del mondo senza acqua, corrente elettrica e diritti umani. E invece loro protestano! Che gente strana questi palestinesi.

Come al solito la reazione alla continua prevaricazione, perpetrata da Israele nei confronti del Popolo Palestinese, viene dipinta dai media (salvo pochi isolati casi) come atto terroristico. E’ la propaganda, bellezza! La stessa che faceva chiamare “Banditi” i Partigiani, da parte dei nazisti, curioso no?

Israele se ne fotte, spalleggiato dai conniventi Grandi Colossi Nazionali che manovrano il mondo, e ignora Risoluzioni dell’ONU, Convenzioni di Ginevra, Rispetto dei Diritti Umani. Invade, colonizza, occupa e uccide, sotto gli occhi del mondo, senza che nessuno faccia niente. Manco se ne parla.

Questo il resoconto degli ultimi fatti a firma di Michele Giorgio su Il Manifesto. Resoconto obbiettivo dei fatti che, proprio perché obbiettivo, è sconvolgente.

Noi occidentali, pure gli atei come me, siamo figli di Gesù, che come sapete tutti era di quelle zone. Nella Gerusalemme, oggi contesa, organizzò una famosissima festa, narrata poi in un bestseller planetario, e ancora lì andrebbe a organizzarla sapendo che sempre lì troverebbe i suoi carnefici.

Quasi nulla cambia a quasi due millenni di distanza. Forse una cosa cambierebbe: sulla carta di identità Gesù, alla voce “Luogo di nascita”, questa volta, farebbe scrivere Gaza.

Il Male esiste finché ci voltiamo dall’altra parte. Comincia a svanire quando gli si posano gli occhi addosso.

Non lasciamo sola la Palestina.

Parliamone, scrivete nei commenti cosa ne pensate e, anche se avete opinioni divergenti dalla mia, parliamone.

Io non sono Israele: qua tutti sono a casa.

Buona serata.

Aurelio

22 commenti

  1. ahahahaah sorrido ma qua come ultimamente accade si può ridere solo “amaramente”. detto ciò ho appena letto un signor post perché “pazziando pazziando”, usando la mia lingua madre hai detto cose serissime che penso pari pari! da parte mia, appoggio le tue parole!
    buona serata

    Piace a 1 persona

  2. I palestinesi pagano le colpe di un occidente arrogante e indifferente e di un nazionalismo che si fa strumentalizzare dai potenti di turno. Ma lasciamo stare Dio per giustificare la violenza degli uomini perché da sempre ci piace usare la religione per coprire soprusi e violenza che con la religione non c’entrano nulla. Guarda caso ogni volta che arriva un Presidente Usa che vuole diminuire l’impegno internazionale subito nasce un nuovo conflitto. Sarà un caso?

    Piace a 1 persona

      • Eh, lo so: intendo dire che è l’ideale, il concetto di umanità che si è distratto parecchio, e non solo da quelle parti. Nel corso della Storia e in tutto il mondo si è commesso di tutto, in genere per ragioni tutt’altro che nobili. Quanto alle religioni, penso che il loro uso politico sia la prima e più grave di tutte le bestemmie (soprattutto per uno come me, che ci crede e non concepisce la “guerra di religione”; ma mi sa che sono un caso meno frequente del previsto).

        Piace a 1 persona

      • La Fede e Dio (Allah o chiunque altro) sono patrimonio dell’anima di chi ci crede e sono preziose. Il Potere, che invece è patrimonio di pochi uomini, la usa come fa con qualunque cosa, come paravento e giustificazione. I soldi, Giuda ce lo ha insegnato, permettono all’uomo di non vedere la Verità nemmeno quando ci va a cena insieme.

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...