Ultimi calci

totti

Voglio essere chiaro dall’inizio: oggi si parla di calcio. E ne parlerò in modo superficiale, in modo da scontentare in egual misura sia gli intenditori, sia chi del calcio non ne vuole sapere nulla.

Probabile che quindi io ora stia parlando da solo. Meglio: zero ansia da prestazione e catena sciolta ai ricordi.
Partiamo dalla fine: ieri Francesco Totti ha dato l’addio al calcio giocato. Tutta la rete ne parla: in parte si strugge, in parte si strugge perché non capisce chi si strugge. Ha senso struggersi perché Totti abbandona il calcio giocato?
E che ne volete che ne sappia io? Da avversario per me, il suo abbandono, è una buona notizia: al Genoa una pera gliela rifilava spesso e volentieri. Da amante del calcio è una perdita che va messa in conto: mica ci possiamo aspettare che giochi per l’Eternità!
Comunque sia la vera domanda è: Totti fu un vero campione o solamente un giocatore molto forte? I suoi detrattori sottolineano alcuni suoi passati gesti, fortemente antisportivi, fallacci e sputi compresi.
Dal mio punto di vista sul calcio (che principalmente è quello di un tifoso sul divano) ritengo che se giochi a calcio, certi gestacci (talvolta) siano addirittura doverosi. Quindi Totti è un campione? Boh. Di sicuro sa fare coi piedi cose, che io manco con le mani. Quindi più sì che no. Diciamo un sì+.
(Vi avevo avvertito che volavo basso, quindi ora non lamentatevi)

Altra notizia speciale di questo campionato: il piccolo Crotone si è salvato. Anche l’anno prossimo giocherà in Serie A. Ha fatto il girone di ritorno ad un ritmo impossibile: ha rischiato di vincere persino il Giro d’Italia.
Come è stato possibile questo miracolo sportivo? Ci hanno creduto, hanno faticato e sono riuscite a rimontare malgrado i pochi punti del girone d’andata.
C’è da dire anche che le ultime 5 squadre di quest’anno (compreso il mio Genoa) sono squadre che offendono il Dio Calcio e per queste saranno maledette in eterno. Ciò detto il Crotone ringrazia, il Genoa (immeritatamente) tira un sospiro di sollievo e l’Empoli… traaac!

Ultima, ma non ultima, grande cosa del calcio 2017 è il ritorno in Serie A, DOPO 49 ANNI, della SPAL.
La SPAL, per chi non lo sapesse, è la squadra di Ferrara, e quindi è la squadra del mio papà (che però per motivi di immagine tifava Inter). Io sono del ’70, quindi non l’ho mai vista in A.
Ricordo che, da bambino, avevo un pallone della SPAL che fece una brutta fine: mi volò nel Bisagno. Lo guardai allontanarsi verso valle piangendo.
Il succo è che son contento per i bambini di Ferrara, sia per la serie A, sia perché loro possono avere tutti i palloni della SPAL che vogliono.

Ecco. Spero siate soddisfatti. Io lo sono. Tanto.

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