Credevo fosse amore…

BalenotteraPeschereccio

Vent’anni fa leggevo spesso i quotidiani. Internet muoveva i primi passi e le notizie erano fatte ancora di carta, voce radiofonica e telegiornale.
Ogni tanto mi imbattevo in una notizia curiosa e la ritagliavo: senza un progetto, senza un disegno preciso, le collezionavo in una cartella (non sul pc, proprio in una cartella di cartoncino grigio).
Per un certo periodo le ho organizzate per categoria, dopo di che le ho semplicemente accumulate. Poi ho smesso, perché mi capita di smettere, e le ho dimenticate in uno scatolone, in mezzo a decine di altri scatoloni.
Da qualche giorno sto riordinando, perché ogni tanto mi capita di riordinare, il magazzino in cui ho accumulato quintali di cose che non uso più da anni.
Ed ecco tutta quella carta grigia fare capolino.
Rileggendo a caso alcuni di quei vecchi ritagli mi riconosco: Surreale e Comico, Storia e Religione, Scienza e Teatro si rincorrono, si accavalano, aspettano di essere riletti.
E allora, se vi va, (ri)leggete con me le #notizieusate .

Un giorno del lontano Aprile 1997 il Signor Sverre Larsen, pescatore norvegese di 78 anni, rientra nel porto di Alesund, nella regione del Sunnmore, con il suo peschereccio di 10 metri.
Malgrado in tanti anni di mare ne abbia viste di tutti i colori, è ancora visibilmente scosso da ciò che gli è successo poche ore prima.
Sverre ha una storia da raccontare, ma sulla banchina tutti sono indaffarati col pescato e nessuno gli dà retta. Allora lui prende una sedia di legno dalla stiva, la piazza sul molo e ci monta in piedi. Attirata l’attenzione degli astanti narra il suo “incontro ravvicinato”.
“Non avevo mai visto una cosa del genere, prima di oggi, eppure sapete che solco il mare da quando sono un ragazzino” ha esordito il Sig.Larsen “stavo navigando verso la mia solita zona di pesca, un tratto di mare che conosco come le mie tasche, quando ho sentito un colpo sotto la chiglia. Poi un secondo. Eppure non ci sono secche in quella zona!”.
Cosa ha urtato la barca? Schiarita la voce, il Sig. Larsen prosegue: “Beh, non ci crederete, come non volevo crederci io, ma un maschio di balena, un bestione lungo almeno 15 metri, si è prima strusciato sulla chiglia, scambiandola per una femmina, e poi ha iniziato a saltare fuori dall’acqua sollevando onde che non mi hanno buttato in mare per miracolo”.
Per fortuna, dopo qualche salto, non sentendosi considerata, la balena ha ripreso il largo. Finito il racconto, la piccola folla si è diretta alla locanda del porto per festeggiare la salute del vecchio pescatore. Ma alcune domande, a distanza di vent’anni rimangono:

Perché la balena ha agito in quel modo? Per miopia? Per estrema solitudine?

E voi? Vi siete mai sentiti peschereccio corteggiato o balena non corrisposta?

La vita è strana. Se Dio li fa e poi li accoppia, questa volta era distratto.

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