In linea retta

Puntata 3 - In linea retta

“Non è il Destino, il Fato, Il Caso o la Sfortuna. No.
Quella liquida, bianca, cagata che ti ha appena colpito la giacca
o la pettinatura fresca di parrucchiere, sono io.
Lo faccio apposta, perché sono un piccione e vi odio tutti.”

Quanto mi piacciono le divise!
Tinte decise, taglio netto, luccicanti nelle mostrine e, in rari casi, nelle medaglie sul petto.

A un pennuto urbano come me è dato solo di sfumare tra il grigio scuro e il bianco sporco, ma a voi umani è concessa un’infinità gamma di livree. Questo è uno degli aspetti che, ai miei occhi, vi rende particolarmente detestabili.
Per questo motivo preferisco l’inverno, che vi veste di scuro, alle stagioni calde, che vi fanno esplodere di mille, fastidiosi, colori.

Ecco perché adoro le divise. Sono sempre più o meno uguali a sé stesse, hanno un tocco di inverno anche in piena estate.
Non parliamo poi del fatto che chi indossa una divisa non è ondivago nel suo andare: è sicuro, è diretto, si muove con le spalle dritte, in linea retta. Sempre.
Li si riconosce anche a 300 metri nella folla.

Una planata dolce, venti metri sopra il suo cappello lustro, e la mollo.
Anche oggi è fatta.

Se vuoi leggere altre Cornache dal cornicione clicca qui:
PUNTATA 1 – L’uomo Biefing
PUNTATA 2 – Quando piove

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