Bianca.

Bianca come la pagina che aspetta il primo graffio di matita, all’inizio di un progetto come questo: completamente fine a sé stesso, senza un senso evidente, se non quello di ricordare alcuni momenti particolari.

Bianca come la neve che mi ha svegliato una mattina, preannunciata dallo sciacquettare degli pneumatici di passaggio, morbida copriva tutto, convinta fioccava sui tetti, sulle auto in sosta.

Bianca coma la mia faccia, da troppo tempo distante dal sole, ma anche dal sonno, che racconta di come sto, molto prima che io apra bocca o che mi guardi allo specchio.

Bianca, i suoi pochi anni e la sua curiosità: “Mamma, che cosa è questo rumore?”. Sono io che ho azionato il distributore di succo d’arancia alle sue spalle, in sala colazione. Sorride e chiacchiera, fa tante domande, abbraccia la cameriera che è stata gentile con lei. Ha un tumore nel cranio, Bianca, “ma è sotto controllo” ci dice mamma sottovoce.

Bianca la mia camicia, mentre lo specchio dell’ascensore mi riporta in camera.
Bianca è la lista delle cose da fare che ho fatto. Perdo tempo e mi nascondo dietro alla mancanza di tempo.

Sta arrivando il sole, finalmente.

 

 

La parola della settimana è quello spazio in cui raccolgo le parole che più mi hanno colpito. Ogni settimana una parola diversa, perché le parole in cui incappiamo nella vita sono preziose e, a mio avviso, vale la pena di collezionarle.

Aurelio Bonazza

 

Annunci

One comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...