Il suono del catrame

aaa aaa catrame

Mi hai insegnato a suonare le parole
a crocchiarne la crosta con mano leggera
a mangiare la polpa che resta
quando l’acino spacca la buccia.

Tra una briciola e l’altra, muta si fa spazio
un’attesa di poche sillabe asciutte
il dolore che ho nella testa
il sorriso che hai sulla faccia.

Virgole come onde e punti che sono chiodi
parole come carezze, lampi, catrame e tuoni,
cingoli di carro armato, cicale che si cercano
filari paralleli che in eterno si guardano.

 

 

Annunci

2 commenti

  1. il suono del catrame non so … ma l’odore lo conosco.. rimane persistente nell’aria… e la consistenza è tale che ti si appiccica addosso, un po’ come queste parole … e quella frase iniziale “mi hai insegnato a suonare le parole” … meraviglia

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...